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Normativa internazionale


Dal momento che la Direttiva 2004/40/CE permette agli stati membri di proporre limiti più restrittivi di quelli indicati nel documento ed il limite per il recepimento della Direttiva è stato spostato ad aprile 2012, i limiti per l'esposizione professionale subiscono ancora variazioni da Paese a Paese. La Direttiva 2004/40/CE è già stata recepita in Italia, Lituania, Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia.


Per quanto concerne l'esposizione professionale a  campi a 50 Hz ancora non esiste un quadro normativo in Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Malta, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Ungheria.


Alcuni stati applicano raccomandazioni e standard specifici. In alcuni Stati membri, la normativa nazionale è ancora in vigore, con limiti più severi o più indulgenti rispetto a quelli indicati nella Direttiva.

 

I limiti stabiliti dalle associazioni professionali in Germania sono 2 o 3 volte superiori rispetto ai valori di azione riportati nella Direttiva, ma applicabili unicamente in condizioni di sicurezza rigorose.

 

In Lussemburgo e Bulgaria, il limite di campo elettrico, per esposizioni di breve durata (pochi minuti) è pari a 2 volte e mezzo il valore di azione riportato nella Direttiva. Per esposizioni più lunghe il limite è il medesimo della Direttiva.

 

In Polonia, il limite per il campo magnetico è pari alla metà del valore di azione riportato nella Direttiva e sono previsti anche valori limite di esposizione integrati nel tempo. In Svezia il principio di precauzione, già applicato in altri ambiti, dovrebbe essere applicato anche alla esposizione professionale a campi a 50 Hz.

 

Anche per i campi a radiofrequenza il quadro è ancora piuttosto vario in attesa del 2012.

 

La normativa italiana relativa ai limiti ed ai valori di azione entrerà in vigore il 30 aprile 2012. In Finlandia è ancora in vigore, una decisione del Ministero degli affari sociali e della salute del 1991che fissa valori limite di esposizione e valori di azione identici a quelli della Direttiva.

 

Non esiste ancora alcuna legislazione nazionale che fissa limiti per esposizione professionale a campi a radiofrequenza in Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Spagna e Regno Unito.


Alcuni Stati membri hanno standard o raccomandazioni emanate dai governi, da associazioni professionali o compagnie assicurative che possono essere utilizzati come misura di controllo per le esposizioni professionali ai campi a radiofrequenza (Austria, Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, Malta, Regno Unito).

 

La Bulgaria ha fissato un limite di esposizione per la densità di potenza per i campi a frequenza superiore ai 300 MHz più basso rispetto ai valori di azione riportati nella Direttiva (per campi a 900 MHz il valore è inferiore del 44% rispetto a quello della Direttiva). In Estonia il limite riferito al campo elettrico per frequenze superiori ai 30 MHz è pari al 50% del valore di azione riportato nella Direttiva.


 

I limiti di esposizione in condizioni controllate sono paragonabili a o superiori ai valori di azione della Direttiva. Il Lussemburgo applica norme per la sicurezza per i trasmettitori che prevedono limiti di esposizione uguali ai livelli di riferimento presenti nella raccomandazione. La Polonia applica limiti per intensità di campo elettrico e magnetico inferiori rispetto ai valori di azione della Direttiva (22% inferiori per campi a 900 MHz). Sono previsti anche limiti in funzione della durata di esposizione, come precauzione contro i possibili effetti a lungo termine.

 

 

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