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Effetti dei campi elettromagnetici sulla salute: due tesi a confronto

 

Di seguito vengono presentati gli articoli proposti dai quali verrà preso spunto per partire con la discussione. I due articoli presentano due tesi contrapposta riguardo agli effetti dei campi elettromagnetici a radiofrequenza sulla salute umana. Il testo di Delatour et. al. infatti, partendo dalla analisi statistica dei dati riportati nei registri tumori dei paesi scandinavi indica una tendenza ad escludere il rischio di tumori cerebrali come effetto, viceversa, i lavori di  Hardell mostrano un preoccupante aumento del rischio a distanza di 10 anni dal primo utilizzo. Tale rischio sembrerebbe essere ancora più elevato negli utilizzatori che hanno avuto il primo approccio con il telefono cellulare in età adolescenziale.

 


 

Mobile Phone Use and Incidence of Glioma in the Nordic Countries 1979 - 2008. Consistency Check

Deltour, Isabelle; Auvinen, Anssi; Feychting, Maria; Johansen, Christoffer; Klaeboe, Lars; Sankila, Risto; Schüz, Joachim

 


 

Il glioma è un tumore maligno che può colpire, in vari modi, il sistema nervoso centrale; alcuni studi epidemiologici hanno messo in evidenza un aumento del rischio di insorgenza di questa patologia associato all’utilizzo del telefono cellulare.

 

I ricercatori hanno esaminato i registri dei tumori di Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia, al fine di appurare se nel periodo 1979-2008 si fosse verificato un aumento in numero dei casi di glioma diagnosticati; tale aumento, potrebbe essere imputabile all’utilizzo dei telefoni cellulari, diffusosi in modo massiccio a partire soprattutto dalla fine anni ’90.

’incidenza infatti è rimasta stabile sui 1175 casi medi all’anno, con un incremento, fisiologico,  nelle fasce di età più avanzata.

Una eventuale associazione tra utilizzo del telefono cellulare ed aumento dell’incidenza di glioma avrebbe dovuto tradursi in un aumento dei tassi di rilevanza per questa famiglia di tumori nel periodo oggetto di indagine, caratterizzato da un sempre più elevato utilizzo del telefono cellulare.

 

I risultati dell’indagine portata avanti invece si sono mostrati pienamente in linea con i risultati degli studi in cui non veniva riscontrata alcuna associazione.

 

La conclusione tratta dai ricercatori, sulla base di questo studio, è una conferma della non associazione già rilevata in altri studi epidemiologici precedenti.



&nspb; &nspb;

Mobile Phones, cordless phones and the risk for brain tumors

Lennat Hardell; Michael Carlberg


 


 

Lo studio in oggetto fa parte di una serie di indagini portate avanti nel corso degli anni con la finalità di individuare eventuali associazioni tra esposizione ai campi elettromagnetici ed apparati cordless domestici ed insorgenza di tumori cerebrali, benigni o maligni, ponendo particolare attenzione all'età di comparsa della patologia.

Lo studio è stato condotto in Svezia ed i casi sono stati selezionati sulla base del Registro Nazionale dei Tumori. Lo studio è stato effettuato su base questionario, seguito da intervista telefonica.

Il calcolo delle ore cumulative di conversazione è stato fatto, per ciascun soggetto partendo dalla data di primo utilizzo del telefono cellulare e dal numero medio di minuti spesi al telefono nel corso di una giornata.

Per quanto riguarda l'astrocitoma, un particolare tipo di glioma, è stata trovata una associazione positiva tra utilizzo del telefono cellulare (e, ancora maggiore per il cordless) ed insorgenza, anche per gli utilizzatori relativamente nuovi; tale associazione diventava ancora più marcata se si considerava gli utilizzatori di lunga data (10 anni dal primo utilizzo) e l'età anagrafica del soggetto al momento di inizio uso del cellulare











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