Una
guida scientifica alla portata di...
Risponde
al preciso obiettivo di fare divulgazione in un ambito scientifico
finora poco esplorato, il volume "campi elettromagnetici"
pubblicato recentemente dalla fiorentina Edarc il cui autore è
il dott. Marco Bortolotti.
Laureato in Fisica, con una tesi sulle emissioni elettromagnetiche
delle cabine secondarie di trasformazione dell’energia elettrica,
Marco Bortolotti, ferrarese, lavora a Bologna dal 1994 in una
grande azienda italiana di distribuzione dell’energia elettrica,
nella quale si occupa, fra l’altro, delle problematiche
inerenti i campi elettromagnetici in Emilia Romagna e Marche.
L'autore inoltre collabora a Gruppi di Lavoro Nazionali per la
definizione delle documentazioni necessarie per soddisfare le
richieste di legge in materia.
"Il
suo libro è una autentica guida in cui si spiega in termini
corretti ma - e il "ma" è d'obligo - semplici,
che cosa sono i campi elettromagnetici e come ad essi ci si debba
rapportare in casa propria, nella vita di tutti i giorni. Come
è nata l'idea del libro?
Probabilmente
dal fatto che, nella mia esperienza lavorativa, mi sono reso conto
che da un lato, a livello di grande pubblico, mancava un'informazione
su una problematica ancora incerta come quella dei possibili rischi
da esposizione ai campi elettromagnetici, che prescindesse da
due atteggiamenti di base: o sottovalutazione o attenzione spesso
estremistica. Ecco, l'idea era di dare un quadro di base, con
un linguaggio comprensibile ai più, delle questioni in
campo e, alla luce delle incertezze che pure esistono, dare indicazioni
pratiche sulla base della stessa "prudent avoidance"
indicata dalle autorità europee.
Torniamo
sugli atteggiamenti del pubblico: come li definirebbe?
Tra
gli addetti ai lavori, a causa probabilmente della confidenza
che hanno con questa tematica, viene un pò sottovalutato
l'aspetto dei possbili rischi. Al contrario, nell'opinione pubblica
generale l'atteggiamento oscilla tra due estremi: l'indifferenza
totale e l'enfasi, tra l'altro nei confronti di un pericolo proveniente
dalle strutture "esterne", senza prendere in considerazione
l'interno, l'appartamento in cui si abita. Invece, in realtà
l'ambiente esterno è molto controllato e continuamente
monitorato. Non si fa attenzione, invece, a ciò che abbiamo
in casa. Per questo la seconda parte del libro è dedicata,
con esempi pratici e spero molto chiari a quelle che possono essere
situazioni tipo - presenza di televisori, PC, apparecchi di illuminazione,
attrezzature di cucina, forno a microonde, e così via -
in cui bastano piccole attenzioni per mettersi al riparo da possibili
rischi.
Nella
prima parte spiega i principi fisici dei campi elettromagnetici.
É stato difficile?
Non
facile, effettivamente. Ho cercato comunque di dare anche i riferimenti
per coloro che vogliano approfondire la tematica. E ho indicato
gli studi scientifici attuali, citando sia i risultati positivi
che i negativi, e le normative, illustrando concetti come "Limite
di esposizione" o "Valore di attenzione". In realtà,
ho cercato di mettere insieme due miei interessi, la passione
per la fisica - che ho studiato all'università già
da lavoratore - e in particolare al settore dei campi elettromagnetici,
su cui ho fatto la tesi e di cui continuo ad occuparmi al lavoro,
e la passione per la scrittura e la divulgazione.
Ed
è stato difficile anche trovare chi pubblicasse?
La
casa editrice che ho trovato, la Edarc, ha colto l'obiettivo che
avevo, ossia di presentare questa tematica senza dare giudizi
estremi ma presentandola nel modo più oggettivo possibile,
e con un taglio di tipo pratico. In effetti, non c'è molto
di questo genere, in giro. Comunque sono contento del risultato
del mio sforzo, parteciperò in ottobre al Pisa book festival
e a un concorso letterario a Cagliari. E sono contento anche del
fatto che ho lavorato in modo assolutamente indipendente e libero.
E ora sto pensando ad altri argomenti scientifici "difficili"
da provare a divulgare...